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Impegno sociale per il contrasto alla criminalità organizzata e alle mafie

venerdì 31 ottobre 2014

20 novembre: cena LTM di autofinanziamento

Care e cari membri del Direttivo, care e cari simpatizzanti e amici dell'Associazione: il 20 novembre alle ore 19:30 presso il circolo Della Fratellanza  in via Monte S. Gabriele, 15, Novara (salone al primo piano), si terrà la cena a buffet di autofinanziamento dell'Associazione La Torre-Mattarella. Come forse avrete visto dai giornali locali stiamo cercando di improntare la nostra azione associativa attorno a due temi: l'attività delle amministrazioni locali (sempre più in prima linea contro la criminalità organizzata) e i beni confiscati. Per la nostra cena associativa

mercoledì 29 ottobre 2014

L'Emilia Romagna al primo posto tra le regioni del Nord per minacce agli amministratori

[Dal sito de "Il Fatto"]: L’Emilia Romagna si classifica al primo posto tra le regioni del Nord, e settima in tutta l’Italia, per il numero di casi di minacce indirizzate agli amministratori pubblici del territorio, secondo i dati della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle intimidazioni nei confronti degli eletti negli enti locali. Tra il 2013 e il primo quadrimestre del 2014, infatti, in regione si sono verificati 50 episodi di minacce indirizzate agli amministratori locali emiliano romagnoli, il 68% dei quali solo nella provincia di Bologna. Bossoli recapitati in buste di carta, lettere minatorie, ma anche messaggi dal contenuto offensivo e intimidatorio pubblicati sui social network. “Episodi simili nei confronti di sindaci e amministratori – spiega la senatrice Doris Lo Moro (nella foto), presidente della

Arresti per 'ndrangheta a Milano, Como, Monza. Coinvolti boss e uomini politici

[Dal sito dell' Huffington Post]: "Quadrifoglio" è l'inchiesta coordinata da Ilda Boccassini che ha portato all'arresto di 13 persone, fra uomini di 'ndrangheta e imprenditori, nelle province di Milano, Como, Monza-Brianza, Vibo Valentia e Reggio Calabria. In manette anche Luigi Addisi, ex assessore Pd di Rho (Milano), imparentato con un boss di Limbadi (Vibo Valentia), Pantaleone Mancuso. Nell'indagine toccati i cantieri dell'Expo. L'operazione, ordinata dalla Dia del capoluogo lombardo, ha voluto sgominare il clan dei Galati, espressione lombarda della cosca Mancuso. I Galati gestivano due società operanti nel settore edile, titolari di alcuni subappalti in alcuni cantieri della "Tangenziale Est Esterna di

domenica 26 ottobre 2014

"Il killer di Mattarella è ancora sconosciuto". Grasso presenta a Novara la biografia del politico siciliano


Venerdì 24 ottobre L'Associazione LTM ha presentato il libro di Giovanni Grasso, Piersanti Mattarella. Da solo contro la mafia. L'incontro, al quale erano presenti esponenti del mondo politico novarese e non, si è svolto sotto forma di dialogo tra il curatore del volume e socio di LTM, Riccardo Ferrigato, e l'autore (nella foto). Sono così emerse sia le novità politiche dell'impostazione che Mattarella aveva dato alla sua azione, sia le resistenze di diversi ambienti, in particolare della DC siciliana, nei confronti della figura del giovane politico. E' stato poi analizzato con attenzione il ruolo del terrorismo nero nell'agguato mortale contro il presidente dela Regione Sicilia, pista molto promettente all'inizio delle indagini tanto da portare alla incriminazione di Giusva

venerdì 24 ottobre 2014

Il Venerdì pubblica la lettera di LTM al sindaco di Novara

Il "Venerdì di Tribuna" pubblica oggi (24 ottobre 2014) un breve articolo dedicato all'iniziativa dell'associazione di inviare una lettera al Sindaco Ballarè. Ecco il testo: «Come già accaduto con altri sindaci, l’Associazione “La Torre Mattarella” ha inviato anche al primo cittadino di Novara, Andrea Ballarè, una lettera [qui a lato il testo ndr] nella quale chiede "di affidare a un assessore o a un consigliere comunale una delega al 'contrasto alla

martedì 21 ottobre 2014

Venerdì serata dedicata a Piersanti Mattarella

Venerdì 24 ottobre, a Novara, alle ore 18, l'Associazione LTM presenta il libro di Giovanni Grasso (nella foto) Piersanti Mattarella. Da solo contro la mafia presso lo spazio "Sciapò Novara", Corso Cavallotti 18.

LTM con gli amministratori a Magenta per parlare di mafie

Ieri pomeriggio, 20 ottobre, l'Associazione LTM è stata ospite della bella iniziativa "Rete dei Comuni contro le mafie. Ovest Milano" che ha come capofila il Comune di Magenta ma che riunisce moltissime realtà di una vasta area che va da Abiategrasso a Inveruno, da Marcallo a Busto Garolfo, da Magnago a Castano Primo, da Settimo Milanese a Rho, solo per citarne alcune. Coordinati dal padrone di casa, il sindaco Invernizzi (nella foto), consiglieri, assessori, vicesindaci e sindaci hanno discusso il progetto della "Rete dei Comuni" che si prefigge di consentire a ciascuno di loro di non sentirsi solo nel contrasto alle mafie e di condividere informazioni ed esperienze. All'iniziativa partecipa, unico Comune dell'area piemontese del Ticino, il Comune di Trecate che, tramite il consigliere Sansottera (con delega

lunedì 20 ottobre 2014

L'inchiesta di Paolo Biodani su Expo

Paolo Biondani ( che l'Ass. LTM ha ospitato a Romentino nel 2011 in un incontro molto interessante) firma un pezzo sull' "Espresso" dedicato a Expo 2015 nel quale il costruttore Maltauro mette a verbale i nomi di Bersani, Berlusconi, Lupi, Maroni, Burlando, Sposetti e un collaboratore di Fassino. E accusa: c'è un nuovo sistema nazionale delle mazzette. Il metodo corruttivo da lui descritto, in estrema sintesi, funziona così: nelle tante e in apparenza diverse Tangentopoli di oggi, a sporcarsi le mani con i reati sono soltanto i faccendieri locali che incassano

Il sindaco Biondo: " Romentino terra dei fuochi"

«Romentino? Altro che Terra dei fuochi, è qui che è certificato l’interesse della malavita per le cave,da riempire con chissà che cosa. Altro che infiltrazioni, siamo già oltre. Alla faccia di quanti sostengono che non si deve parlare di queste cose, perché si infanga il buon nome del paese». Qui l'articolo del Venerdi' di Tribuna

venerdì 17 ottobre 2014

Un primo passo per "liberare" la Torretta

La sindaca di Borgomanero ha risposto a stretto giro di posta, anche se per il momento in maniera interlocutoria, alla lettera inviatale dall'Associazione LTM con la quale le si chiedeva di "liberare" il bene confiscato denominato "la Torretta" e situato proprio nel cuore della città. Come Associazione ci fa molto piacere che la sindaca abbia risposto al nostro appello - già proposto anche al Presidente Chiamparino - e saremo ancora piu' contenti quando finalmente la Torretta sarà accessibile ai cittadini. Ad avvantaggiarsene sarà la stessa sindaca, la giunta comunale ma anche la cittadinanza e l'interesse di quest'ultima è l'unica cosa che ci sta a cuore.