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Impegno sociale per il contrasto alla criminalità organizzata e alle mafie

lunedì 22 ottobre 2018

Grande interesse per la presentazione di "La mafia del Brenta" di Arianna Zottarel


"C'è chi mi chiede se ho conosciuto Felice Maniero e se mi piacerebbe che venisse a una delle mie presentazioni. Ma il mio libro non vuole fare di Maniero un 'personaggio' e anche se ho voluto dare anche uno sguardo all'interno della organizzazione attraverso interviste ai suoi complici, sono ben altre le questioni che contano" Lo ha dichiarato Arianna Zottarel alla presentazione di La mafia del Brenta davanti al
pubblico che si è radunata per ascoltarla sabato 20 ottobre, presso lo Spazio Lazzarelli nel cuore di Novara. In effetti considerando che maniero è oggi un uomo libero - ma si è reso responsabile di traffico di droga e di armi, di omicidi, di rapine, e della creazione di una struttura mafiosa in piena regola nel Veneto che si riteneva immune dalla mafia - si può ben capire il punto di vist dell'autrice, interessata a ricostruire i processi e le dinamiche che hanno portato alla creazione di una organizzazione mafiosa ramificata e complessa. "Ancora oggi c'è troppa accondiscendenza tra i veneti e anche tra i giornalisti veneti, verso la cosiddetta 'mala' del Brenta, quando invece, almeno dal 1984 e per almeno dieci anni la struttura è quella di una vera e propria mafia autoctona in una regione che si riteneva immune".
Diverse le personalità presenti all'incontro, dal Presidente dell'ANPI, Paolo Cattaneo, all'Assessore alla Sicurezza Mario Paganini in rappresentanza del Comune, al Coodinatore provinciale di Libera  Novara Ryan Jessie Coretta.
Dopo l'incontro, Ariana Zottarel, già vincitrice del Premio Pio La Torre-Piersanti Mattarella e del Premio "I Quaderni di Trame", si è trattenuta a discutere con i presenti e a firmare le copie del volume.


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