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Impegno sociale per il contrasto alla criminalità organizzata e alle mafie

giovedì 8 settembre 2016

Di nuovo mafia a Novara

Nocera Terinese, frazione di Lamezia Terne, 29 settembre 1995: un uomo viene ucciso. Si tratta di Gennaro Curcio, referente locale della cosca Iannazzo e della loro locale alleata, la cosa Bagalà. Un piccolo gruppo emergente vuole liberarsi della tutela delle cosche. Sono "scissionisti". Il più giovane tra loro, Gennaro Pulice ha 17 anni compiuti da pochi giorni e con una 7,65 si scontra faccia a faccia con
Curcio, a sua volta armato. Curcio muore. La cosca dominante deciderà di punire il delitto con due omicidi e alcuni ferimenti.
Gli assassini del Curcio erano Gennaro Pulice (oggi collaboratore di giustizia), Gianfranco Norberti (in carcere), Giovanni La Polla (ucciso per punizione), Salvatore Ruberto (ucciso per punizione) e i due cugini omonimi Bruno Gagliardi (il più anziano dei due venne ferito con un colpo d'arma da fuoco).
Questi ultimi due avevano da tempo la loro residenza stabile nel Novarese che si dimostra, ancora una volta, terra di "rifugio" per i mafiosi. Sono stati catturati nella giornata di ieri dalle forze di polizia

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